Il tecnico barese Nino Gagliardi è rientrato in Italia con la medaglia d’oro conquistata agli Europei Under 22 femminili. Ai nostri microfoni ha ripercorso le emozioni del successo ottenuto a L’Aia, raccontando il percorso iniziato nel 2024, il lavoro svolto con il gruppo azzurro, il sostegno della Federazione, il legame con la Puglia e i prossimi impegni con le Nazionali giovanili.

Che vittoria è stata quella conquistata in Olanda?

«È stata una vittoria importantissima perché rappresenta il completamento di un ciclo. Il gruppo delle 2005-2006, che ha iniziato il suo percorso nel 2024, ha disputato quattro finali in quattro competizioni e credo sia qualcosa di storico, di unico. Quest’anno abbiamo inserito anche le ragazze del 2007 e del 2008 e questo rende il risultato ancora più significativo. È stata una giornata fantastica per la pallavolo italiana, con la vittoria della Nazionale nella VNL, il titolo europeo dell’Under 18 e il nostro successo. Sono davvero grandissime soddisfazioni per tutto il movimento.»

Quanto hanno inciso la fiducia della Federazione e il lavoro condiviso con Marco Mencarelli?

«Senza l’investimento fatto da Marco Mencarelli, Alessio Trombetta, Julio Velasco e dalla Federazione probabilmente non sarei arrivato a giocarmi queste competizioni. Credo sia una cosa molto bella perché dal confronto con loro nasce sempre qualcosa di nuovo da mettere in pratica in palestra. Questo risultato è frutto della programmazione e dell’investimento della Federazione, con in testa il presidente Giuseppe Manfredi. La fiducia che mi è stata accordata in questi quasi dieci anni non è una cosa scontata e credo rappresenti un percorso importante. Oggi abbiamo un gruppo di ragazze che gioca stabilmente in Serie A1 e tre atlete che hanno già fatto parte del percorso della Nazionale seniores nella prima parte della VNL. Anche questo è il frutto di una grande programmazione.»

Come avete costruito questo titolo europeo?

«Abbiamo costruito questa vittoria con tanto lavoro e tanta umiltà. Quando arrivi da campione del mondo la parte più difficile è confermarsi. Tutti ci consideravano i favoriti e questo, soprattutto nella prima parte del torneo, nel girone, non ci ha aiutato. Le ragazze sono state bravissime a compattarsi, anche dopo l’infortunio di una giocatrice importante come Giorgia Amoruso. Chi è entrato ha sempre risposto presente e credo che questa sia stata una delle nostre forze. È il completamento di un ciclo fatto di tappe importanti e di emozioni bellissime. Probabilmente tutto sembrava scontato, ma nello sport non c’è nulla di scontato: le partite bisogna giocarle e vincerle.»

Quanto conta la Puglia nel tuo percorso?

«Quando indossi la maglia della Nazionale sai di avere tante responsabilità in più. Tutto nasce dalla Puglia e non dimentico mai Roberto Brattoli e Nicola Capocasale, che hanno dato il via a questo percorso, fino ad arrivare alle persone che ho citato prima. Mi auguro che la Puglia possa tornare ai fasti di una volta, con tante squadre di Serie A nel femminile. Magari un domani mi piacerebbe poter contribuire con l’esperienza che ho maturato. Ho avuto la fortuna di vivere un bellissimo percorso con questa maglia e l’estate è ancora lunga: adesso ci saranno pochi giorni di riposo, poi ripartiremo con un nuovo collegiale dell’Under 20 in vista delle qualificazioni agli Europei di categoria. Voglio ricordare anche la bellissima esperienza di Foggia dello scorso gennaio, quando il gruppo che poi ha vinto l’Europeo Under 18 conquistò la qualificazione davanti a una palestra gremita, con tantissima gente rimasta fuori. Credo che in Puglia ci sia tanta fame di pallavolo, di pallavolo di vertice e di alto livello. Abbiamo importanti realtà in Serie A2 femminile, ma penso che si possa fare ancora meglio e mi auguro che un giorno si possa tornare ai fasti di una volta, con tante squadre in Serie A1 e A2.»

La dedica e il futuro?

«Oltre alla pressione che mi mette il presidente, c’è anche quella di mia figlia. Ogni volta che parto mi dice: “Papà, mi porti la medaglia”. Ovviamente scherziamo, ma ogni volta le rispondo: “Speriamo di riuscirci”, perché nulla è scontato. È gratificante partire con l’idea di contribuire alla crescita del gruppo e poi riuscire anche a togliersi soddisfazioni come questa. Sono molto contento di quello che sta accadendo e di come sta accadendo. Per il futuro continuo il mio percorso con la Federazione: gli impegni saranno legati all’attività sul territorio che, insieme al direttore tecnico Marco Mencarelli, portiamo avanti ormai da diversi anni. Continueremo a lavorare con l’obiettivo di far crescere sempre più giocatrici e dare continuità a questo percorso.»

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Fabrizio D'Alessandro
Responsabile comunicazione CR FIPAV Puglia