È stata approvata in via definitiva la legge proposta dall’onorevole Mauro Berruto che introduce una svolta storica nell’utilizzo delle palestre scolastiche in Italia. Il provvedimento, votato all’unanimità dal Senato dopo il via libera della Camera, apre infatti gli impianti sportivi delle scuole all’utilizzo in orario extrascolastico e durante i periodi di sospensione delle attività didattiche, compresi i mesi estivi.
Si tratta di un cambio di paradigma atteso da anni dal mondo sportivo. Le palestre scolastiche, spesso inutilizzate al di fuori dell’orario curriculare, diventano a tutti gli effetti spazi a disposizione delle associazioni sportive del territorio, superando le difficoltà legate alla discrezionalità dei singoli istituti scolastici.
La riforma si inserisce nel solco della recente modifica dell’Articolo 33 della Costituzione, che ha riconosciuto il valore educativo, sociale e di benessere dell’attività sportiva. In questo contesto, la legge rappresenta il naturale sviluppo operativo di un principio ormai costituzionalmente riconosciuto.
Dal punto di vista gestionale, la novità principale riguarda il passaggio da un sistema basato sull’autorizzazione a uno fondato sul diritto d’uso. La gestione degli impianti in orario extrascolastico viene affidata agli enti locali, mentre le scuole potranno limitarne l’utilizzo solo in presenza di attività documentate. In assenza di comunicazioni specifiche, le palestre saranno considerate disponibili.
Un ulteriore elemento qualificante è l’apertura garantita anche nei mesi estivi, permettendo così a società sportive e associazioni di programmare attività, campionati e centri estivi senza interruzioni, valorizzando strutture pubbliche spesso sottoutilizzate.
Il provvedimento assume particolare rilevanza alla luce dei dati sulla pratica sportiva giovanile, che evidenziano come proprio nella fascia tra gli 11 e i 14 anni si registri il picco di partecipazione, seguito però da un significativo abbandono. Facilitare l’accesso agli impianti, soprattutto in prossimità delle abitazioni, rappresenta quindi una leva fondamentale per contrastare il drop-out sportivo.
La legge introduce inoltre un meccanismo di collaborazione tra pubblico e privato: le associazioni sportive potranno investire nella riqualificazione degli impianti e, in cambio, ottenere la gestione degli stessi per un periodo minimo di cinque anni.
Si tratta di un risultato che porta la firma di Mauro Berruto, protagonista di un percorso politico e sportivo che ha saputo tradurre le esigenze del movimento in un intervento concreto. Un passaggio significativo per tutto il sistema sportivo italiano, che ora guarda alla fase attuativa per trasformare la norma in opportunità reale sui territori.
Recap
- Le palestre scolastiche diventano utilizzabili anche fuori dall’orario scolastico e durante l’estate
- Le associazioni sportive ottengono un diritto d’uso, non più una semplice autorizzazione
- La gestione degli impianti passa agli enti locali
- Le scuole possono limitarne l’utilizzo solo con motivazioni documentate
- In assenza di comunicazioni, le palestre sono automaticamente disponibili
- Possibilità per le società sportive di investire negli impianti in cambio della gestione pluriennale





