Un nuovo modello di qualificazione del settore giovanile femminile, che parte dalla formazione degli allenatori per accompagnare la crescita tecnica delle atlete e rafforzare il collegamento tra società, strutture territoriali e settore nazionale. È questo il principio alla base del progetto per la stagione sportiva 2026/2027, elaborato dal Comitato Regionale FIPAV Puglia insieme ai Comitati Territoriali Bari-Foggia, Taranto e Lecce.
L’iniziativa introduce, in via sperimentale, una diversa organizzazione dell’attività di qualificazione, riconoscendo alle società sportive un ruolo centrale nella formazione quotidiana delle giovani pallavoliste. Gli stage e i collegiali regionali e territoriali continueranno a rappresentare strumenti di supporto e completamento del lavoro svolto nei club, all’interno di un percorso che individua nella crescita delle competenze degli allenatori il punto di partenza per lo sviluppo delle atlete.
Una rete di tecnici su tutto il territorio
Il progetto prevede la costruzione di una rete capillare di tecnici su tutto il territorio pugliese, con il coinvolgimento di circa 10 allenatori per ciascuno dei tre Comitati Territoriali, per un totale indicativo di 30 tecnici. Questi, insieme ai referenti regionali e territoriali, lavoreranno in costante confronto con il settore nazionale giovanile per definire protocolli metodologici condivisi e monitorare le atlete nelle rispettive aree di competenza.
Attraverso il confronto costante con i referenti dei settori giovanili nazionali, la rete lavorerà alla definizione di protocolli condivisi e linee guida metodologiche a disposizione dei tecnici, affiancando a questa attività il monitoraggio delle giovani atlete sul territorio, con particolare attenzione ai profili individuati secondo i parametri nazionali.
Sono inoltre previsti incontri periodici di formazione, condotti da esperti del settore e aperti alla partecipazione degli allenatori interessati. Il progetto coinvolgerà anche le figure del fisioterapista e del preparatore atletico, in collegamento con i rispettivi referenti del Club Italia Sud, per favorire un confronto diretto con il settore nazionale giovanile.
Dalla qualificazione territoriale alle rappresentative
Il lavoro sul territorio porterà alla costituzione di un gruppo regionale di atlete appartenenti alle annate previste per il Trofeo delle Regioni e di rappresentative territoriali formate da giocatrici nate nei due anni precedenti rispetto a quelle partecipanti al TDR.
Di tali gruppi non faranno parte le giocatrici delle società dei settori giovanili qualificati (vincitrici dei titoli regionali di ogni categoria a partire dall’U13)
Il percorso delle rappresentative avrà come appuntamenti conclusivi il Trofeo dei Tre Mari per il gruppo regionale e il Trofeo Meschini per quelli territoriali. Successivamente, in preparazione del Trofeo delle Regioni, potrà essere previsto l’inserimento delle atlete inizialmente escluse o di giocatrici provenienti da regioni differenti dalla Puglia (come primo tesseramento). Nella successiva fase di preparazione al Trofeo delle Regioni non è prevista alcuna partecipazione a livello territoriale.
L’avvio delle attività è previsto tra la metà e la fine di ottobre.
Definito lo staff regionale femminile
Contestualmente alla presentazione del progetto è stata definita la composizione dello staff regionale femminile che accompagnerà il percorso di qualificazione nella stagione 2026/2027.
La responsabilità tecnica regionale è affidata ad Antonio Carratù, affiancato dal vice allenatore Antonio Maggio. Francesco Ritella ricoprirà il ruolo di scoutman, Maurizia Polignano quello di preparatrice atletica e Ottaviano Tateo sarà il fisioterapista. Giovanni Giannoccaro completerà lo staff con l’incarico di dirigente.
Una struttura multidisciplinare chiamata a operare in collegamento con i referenti territoriali, nell’ambito di un progetto che punta a valorizzare le competenze presenti nelle società e a costruire un percorso di qualificazione condiviso.
Con questa nuova impostazione, FIPAV Puglia intende sperimentare un modello nel quale la formazione dei tecnici, la collaborazione tra i diversi livelli federali e il monitoraggio delle atlete diventino elementi complementari di un unico percorso di crescita del settore giovanile femminile.





