Il 31 marzo a Bologna, nella serata celebrativa degli 80 anni della Federazione Italiana Pallavolo, è stato ufficialmente inserito nella Hall of Fame del volley italiano il dirigente pugliese Pietro Floriano Florio, figura centrale nella storia e nello sviluppo della pallavolo nazionale.

Nato a Bari nel 1937, magistrato di grande valore, Florio ha costruito un percorso umano e professionale di altissimo profilo. Entrato in magistratura giovanissimo, a soli 23 anni, ha ricoperto incarichi di rilievo distinguendosi in particolare per il suo impegno nel Tribunale per i minorenni e per l’attenzione ai temi educativi e sociali.

Parallelamente, ha segnato in modo indelebile la storia della pallavolo italiana. Il suo percorso sportivo, iniziato sul campo come giocatore e proseguito come allenatore, arbitro e dirigente, lo ha portato alla guida della Federazione, di cui è stato presidente dal 1977 al 1988. Un periodo che ha rappresentato una vera svolta per l’intero movimento.

Sotto la sua presidenza arrivarono i primi grandi risultati internazionali: la medaglia d’argento al Mondiale del 1978 e il bronzo alle Olimpiadi di Los Angeles 1984, primo podio olimpico della nazionale maschile. Ma fu soprattutto sul piano strutturale che il suo contributo risultò determinante: in un decennio i tesserati passarono da centomila a quattrocentomila, segnando l’esplosione della pallavolo italiana a livello nazionale.

Figura di grande equilibrio, visione e senso delle istituzioni, Florio ha sempre mantenuto un forte legame con i giovani e con il valore educativo dello sport. Non a caso, il principale palazzetto dello sport di Bari porta il suo nome, il PalaFlorio, simbolo di una concezione dello sport come strumento di crescita sociale e culturale.

Nel momento della proclamazione a Bologna, il ricordo si è fatto particolarmente intenso nelle parole della moglie Gaetana Florio:
«Piero era una persona silenziosa. Agiva e basta. Agiva tanto».
Un uomo capace di dedicare energie e tempo alla pallavolo e ai giovani: «Siamo stati contenti di quello che lui ha dato alla pallavolo, anche del tempo che portava via a noi, perché lo dava ai giovani».
Un legame che continua ancora oggi: «Mi sono ritrovata in famiglia», ha aggiunto, sottolineando il senso di appartenenza che la pallavolo italiana conserva nel tempo.

A rendere ancora più forte il valore dell’ingresso nella Hall of Fame è stato anche il ricordo del presidente federale Giuseppe Manfredi, anch’egli pugliese e oggi alla guida della Federazione dopo Florio:
«Florio è stato uno dei presidenti più importanti, ha generato una svolta per tutto il movimento. Era un uomo che lavorava in silenzio, ma ha portato risultati fondamentali. La pallavolo ha cambiato passo grazie alle sue scelte, che sono alla base della nostra pallavolo moderna».

Un ricordo personale che si intreccia con il passaggio ideale di testimone: «Era sempre presente sul territorio, ci ha dato tantissimi consigli. Ha pagato la sua coerenza, la sua coerenza di persona per bene».

Scomparso tragicamente il 2 aprile 1992 in un incidente stradale, Pietro Floriano Florio resta ancora oggi una figura simbolo, capace di lasciare un’eredità profonda fatta di visione, valori e crescita.

L’ingresso nella Hall of Fame rappresenta così il giusto tributo a una figura che ha contribuito in maniera decisiva alla costruzione della pallavolo italiana moderna.

Guarda i video

Proclamazione → https://youtu.be/DY4jDCHJU_s

Intervista Manfredi → https://youtu.be/zTsAGkd01L8

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Fabrizio D'Alessandro
Responsabile comunicazione CR FIPAV Puglia