Il bilancio del presidente del CR FIPAV Puglia Paolo Indiveri

La pallavolo pugliese chiude il 2025 con numeri in crescita, eventi di rilievo nazionale e internazionale e una progettualità che guarda con fiducia al 2026. Un anno intenso, lungo e impegnativo, come lo definisce il presidente del Comitato Regionale FIPAV Puglia, Paolo Indiveri, che ha tracciato un bilancio tra risultati sportivi, attività sul territorio e prospettive future.

«Racchiudere in due parole il 2025 della pallavolo pugliese è complicato – ammette Indiveri – è stato un anno lungo e molto impegnativo, non solo per la pallavolo italiana ma soprattutto per quella pugliese». Un percorso iniziato con il rinnovo delle cariche federali e con la riconferma di Giuseppe Manfredi alla guida della Federazione Italiana Pallavolo. «Un plebiscito che non è frutto del caso – sottolinea – ma di risultati eccezionali, di una visione chiara sul futuro, di una gestione attenta e di una presenza costante sul territorio».

Il 2025 ha visto la Puglia protagonista anche sul piano organizzativo. Dalla conferenza dei presidenti territoriali del Sud Italia a Monopoli, alla Coppa Italia di Serie B ospitata a Fasano, fino al ritorno in regione, dopo vent’anni, del Trofeo delle Regioni. «Organizzato in appena novanta giorni – ricorda Indiveri – ma in maniera splendida, grazie a una collaborazione viva e concreta con il Comitato Territoriale Bari-Foggia. È stato uno dei punti più alti della nostra programmazione giovanile».

Non sono mancati appuntamenti istituzionali di grande prestigio: il sorteggio degli Europei 2026 a Bari, la consulta del Sud, un Consiglio Federale e una consulta nazionale ospitati in Puglia. «Da un punto di vista della presenza federale sul territorio – evidenzia il presidente – è stato un anno che ha visto davvero tanta roba».

Accanto agli eventi, anche i risultati sportivi hanno dato lustro al movimento regionale. «La promozione in A2, le vittorie in Coppa Italia e le promozioni in A3 della Green Volley Galatone rappresentano i fiori all’occhiello del nostro 2025», spiega Indiveri, che lega questi successi a un dato chiave: la crescita dei tesserati. «Un boom eccezionale, dovuto anche ai successi delle nostre nazionali, che ha portato a un aumento importante della partecipazione ai campionati giovanili e territoriali, il vero fulcro della nostra federazione».

Uno sguardo particolare è riservato al movimento femminile, tornato protagonista ad alti livelli. «Finalmente ritorniamo a dire la nostra – osserva – in A2 con realtà consolidate come Melendugno, delle nuove arrivate come Fasano e Altamura e in B con società come Bisceglie e Castellana, ma anche Cerignola, che stanno lavorando per un salto di qualità. Il lavoro svolto negli anni, dalle finali nazionali agli eventi internazionali femminili, ha riportato entusiasmo e creato basi solide». In questo percorso si inserisce anche il progetto Club Puglia al femminile, «parte integrante della visione federale del Club Italia del Sud».

Nel racconto del 2025 non manca un riferimento ai tecnici pugliesi, a partire da Nino Gagliardi. «Ha ottenuto un risultato straordinario vincendo un titolo mondiale che non era scritto da nessuna parte – ricorda Indiveri – ed è la dimostrazione che lavorare bene in Puglia si può e può essere un punto di forza per tutto il movimento».

Il 2026 si aprirà subito con un evento internazionale giovanile. A gennaio, Foggia ospiterà il torneo di qualificazione ai Campionati Europei Under 18 femminili. «La periferia per noi non esiste – ribadisce Indiveri – e vogliamo continuare a decentrare i grandi eventi. L’ingresso sarà gratuito e invito tutte le società del territorio a partecipare». Nel corso dell’anno sono previsti anche stage delle nazionali giovanili, la finale nazionale Under 15 maschile nel Capo di Leuca, appuntamenti legati al beach volley e manifestazioni storiche come il Trofeo dei Tre Mari.

In chiusura, il presidente ha voluto rivolgere un ringraziamento al cuore pulsante del movimento. «I dirigenti delle nostre società sono piccoli grandi eroi – afferma – combattono ogni giorno con problemi strutturali ed economici, gestendo le società come vere aziende, ma continuano a regalarci emozioni, ambizione e passione». Un grazie che si estende a tecnici, atleti, arbitri e volontari: «Senza di loro difficilmente saremmo oggi lo sport più amato in Italia».

Il 2026 sarà anche l’anno degli 80 anni della Federazione Italiana Pallavolo. «Sarà un momento importante – conclude Indiveri – che celebreremo anche nei nostri territori, premiando chi ha dato tanto alla pallavolo. Un altro tassello di un percorso di crescita che vede la Puglia pronta a continuare il suo cammino».

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Fabrizio D'Alessandro
Responsabile comunicazione CR FIPAV Puglia