Gaetano Gagliardi, per tutti Nino, ha conquistato la medaglia d’argento alla guida della nazionale U20 femminile lo scorso agosto, proseguendo un percorso che lo vede in azzurro dal 2016, e che lo ha visto salire sul più alto gradino del podio all’EYOF nel 2022 come primo allenatore della nazionale U19. Nato a Bari il 13 marzo 1978, ha voluto così raccontare il suo argento europeo e l’estate delle nazionali giovanili femminili, prima di ricominciare a macinare chilometri in giro per l’Italia alla scoperta di nuovi talenti.

Intervista video -> https://youtu.be/p-k2lw8HH1Y

  • Raccontaci la medaglia d’argento e il vostro percorso per raggiungerla

E’ stato un bellissimo percorso, tra amichevoli ed Europeo abbiamo perso una sola gara, la più importante però ne abbiamo persa una (la finale dell’Europeo con la Turchia ndr.).
La Turchia ha dimostrato di essere una squadra davvero forte che ha avuto soprattutto nel palleggiatore e nell’opposto i giocatori di riferimento, tanto che il palleggiatore è stato eletto MVP di tutta la manifestazione, è chiaro che avevamo di fronte una squadra importante. Siamo abbastanza soddisfatti di quello che abbiamo fatto. C’è tanto lavoro e tanta fatica dietro, su indicazioni del Direttore tecnico Marco Mencarelli, e grazie all’importante lavoro dei club. E’ un argento che va suddiviso tra tante componenti.

  • Che è estate è stata per le nazionali giovanili femminili?

Come al solito un’estate davvero importante. Il “come al solito” è un qualcosa che ormai contraddistingue da tanti anni il percorso delle nostre nazionali giovanili. Al di là oro dell’U22 ottenuto a Lecce, tutte le nazionali giovanili sono andate a medaglia.
La mia nazionale U20 con l’argento, l’U18 ha raggiunto il bronzo europeo e la nazionale di Pasquale D’Aniello, alla prima del mondiale U17, ha conquistato il bronzo.
Abbiamo quindi avuto la conferma che le nostre nazionali arrivano, così come accaduto negli ultimi anni, tra le prime quattro, ottenendo spesso anche medaglie. Questo è sicuramente motivo di vanto per la Federazione Italiana Pallavolo.

  • Come si svolge il lavoro durante l’anno?

Il lavoro del settore giovanile femminile è abbastanza impegnativo. Partiamo dal Club Italia che ha sede a Milano, quello residenziale dove eh ci sono la maggior parte dei prospetti che possono puntare all’altissimo livello e che magari non hanno grandissime opportunità nei propri club, a meno di un percorso condiviso con questi. Al Club Italia Residenziale arrivano quelle ragazze che magari non potrebbero avere lo stesso spazio o comunque lo stesso percorso all’interno dei loro club e quindi fanno un percorso di maturazione all’interno del Club Italia Residenziale.
Poi ci sono il “Club Italia del Sud” e il “Club Italia del Centro” che sono dei Club Italia che fanno un’attività di 5-6 appuntamenti a cavallo delle vacanze. Il Club Italia del Sud ha già preso parte per due volte al torneo internazionale “Global Challenge”.
Il Club Italia del Centro, progetto partito lo scorso anno, ha più o meno la stessa valenza, con l’unica differenza che l’estate scorsa non ha partecipato a un’attività internazionale.
Ci sono poi, giornate di selezione sul territorio per arrivare ai processi selettivi, progetto diviso in due periodi, attività abbastanza rilevante sul territorio sotto la regia del Direttore Tecnico Marco Mencarelli e di noi tecnici del settore nazionali. E’ da qui che vengono fuori tutte le ragazze che poi vengono eh convocate nelle varie nazionali giovanili.

  • Come reputi la situazione della pallavolo femminile al Sud e più nello specifico in Puglia?

Progetti come Club Italia del Sud e del Centro non fanno altro che qualificare ancora di più l’attività. È evidente che questo percorso è un pò più in direzione della qualificazione dei tecnici e quindi è importantissimo che quanti più tecnici possibili partecipino ad iniziative del genere. Questo non fa altro che alzare ancora di più il livello di quello che si sta facendo.
Per ciò che riguarda la nostra la nostra Puglia, c’è una realtà in A2 (Melendugno ndr.) e Cutrofiano che sta cercando di investire sul settore giovanile alla ricerca delle migliori atlete del Sud Italia.
È chiaro che ci vorrebbe molta più presenza di squadre di un certo livello perché questo non farebbe altro che elevare il livello medio complessivo.
E’ evidente che più squadre di alto livello ci sono e più anche il settore giovanile ne trae vantaggio e giovamento. In questa stagione soprattutto bisogna assolutamente sfruttare la vittoria dell’oro olimpico da parte della nostra nazionale Seniores. Sono assolutamente certo che ci sarà molta più presenza da parte delle ragazze del territorio per uno sport che già è il primo come numero di tesserati al femminile.

  • L’oro Olimpico, vittoria storica per la pallavolo italiana. E’ una vittoria che parte da lontano?

Assolutamente si. Questa vittoria è stata una cosa eccezionale con un percorso costruito nel tempo. Non ci dimentichiamo che moltissime di quelle atlete, una su tutte Paolo Egonu, ma anche Alessia Orro, Marina Lubian, Sara Fahr, Loveth Omoruyi, sono tutte state atlete, in momenti diversi, del Club Italia. E’ quindi una vittoria che ha delle radici abbastanza lontane. Credo che sia stata una cavalcata eccezionale nella quale ovviamente Velasco ci ha messo del suo. E’ stata una vittoria che a tutti noi ha fatto venire la pelle d’oca.

  • Dalla Puglia alla panchina della nazionale, quante emozioni in questo tuo percorso?

Le emozioni di quest’anno, così come quelle vissute con la vittoria dell’EYOF da primo allenatore, sono emozioni bellissime perché le vivi da da protagonista. Ci sarebbero tante persone da ringraziare, chi ha investituo sulla mia persona a partire da Marco Mencarelli, Giuseppe Manfredi, Alessio Trombetta ma devo un grazie enorme alla mia famiglia e a chi mi ha insegnato tanto dall’inizio Roberto Brattoli.
Le emozioni, quando indossi la maglia azzurra in qualsiasi ruolo, sono veramente incredibile.
Mi auguro e spero di poter poter far sì che ci sia un percorso anche in Puglia, o comunque all’interno del del Sud Italia. Sono una persona del Sud e quindi mi auguro e spero che possa tornare la pallavolo importante qui nella nostra terra.

Previous article12-09-2024: #fipavpuglia – Corso di Qualificazione Regionale per Allenatori con Gaetano Gagliardi
Next article14-09-2024: #fipavpuglia – Definiti i gironi dei campionati di C e D 24/25
Fabrizio D'Alessandro
Responsabile comunicazione CR FIPAV Puglia