Barletta si ferma, ricorda e rilancia. Nella giornata di sabato11 aprile è stata ufficialmente svelata la targa che intitola il nuovo tensostatico della città a Federica De Luca e al piccolo Andrea, trasformando un luogo di sport in un presidio di memoria, educazione e impegno civile.
Alla cerimonia hanno preso parte la Vice Presidente del CR FIPAV Puglia Marilena Petronelli, Enzo De Luca e Rita Lanzon – genitori di Federica e nonni del piccolo Andrea – l’assessore allo sport del Comune di Barletta Massimiliano Dileo e il presidente della Nelly Volley Barletta, Francesco Falconetti.
Un momento carico di emozione, accompagnato da un’immagine che resterà impressa: un raggio di sole a illuminare la targa appena svelata. Un segno che «ci piace pensare sia la volontà del mondo della pallavolo di far vivere ancora Federica e Andrea in ogni palestra», nel percorso che il movimento pugliese ha intrapreso nella battaglia contro la violenza di genere.
«Federica era una giovane donna, un’arbitra di volley, una mamma. Il suo ricordo, insieme a quello di suo figlio Andrea, deve continuare a vivere nella coscienza di tutti noi», ha dichiarato il sindaco Cosimo Cannito. «Intitolare questo spazio significa trasformarlo in un simbolo: uno spazio di sport, crescita e rispetto, che ogni giorno ricordi quanto sia importante dire no a ogni forma di violenza».
La storia di Federica e Andrea resta una ferita profonda per la comunità pugliese. Era il 7 giugno 2016 quando le loro vite furono tragicamente spezzate, lasciando un vuoto incolmabile e segnando per sempre il mondo della pallavolo regionale.
Da quella tragedia è nato un impegno concreto. Il Comitato Regionale FIPAV Puglia, ha istituito la “Settimana di Federica”, appuntamento annuale dedicato alla sensibilizzazione contro la violenza di genere, mentre la Federazione Italiana Pallavolo assegna ogni anno il premio “Federica De Luca” a un’ufficiale di gara distintasi per impegno e dedizione.
L’intitolazione della struttura di Barletta rappresenta oggi un ulteriore passo in questo percorso. Un segno tangibile che unisce sport e responsabilità sociale, memoria e futuro.
Un momento che si è chiuso con un ideale abbraccio a Enzo e Rita, «in prima fila in questa battaglia», simbolo di una comunità che non dimentica e che continua a trasformare il dolore in impegno.
“… Da queste profonde ferite nasceranno farfalle libere” (Ada Merini)
A Barletta, ma in generale in tutta la Puglia, ogni allenamento, ogni partita, ogni sorriso porterà anche il nome di Federica e Andrea.





