Un esordio vincente, ma soprattutto un esordio dal significato particolare. Il cammino dell’Italia maschile nella pallavolo ai XX Giochi del Mediterraneo Taranto 2026 è cominciato al PalaPentassuglia di Brindisi, con il successo per 3-1 sul Portogallo e con tre pugliesi a vivere l’appuntamento in azzurro praticamente a casa: il direttore tecnico Vincenzo Fanizza, il palleggiatore Alessandro Fanizza, entrambi di Francavilla Fontana, e il libero Francesco D’Amico, originario di Ostuni.

Un incrocio geografico che ha reso ancora più particolare la prima giornata: i Giochi del Mediterraneo tornati in Puglia e l’Italia che ha iniziato il proprio percorso proprio nella provincia nella quale sono nati e cresciuti i tre protagonisti azzurri.

Al PalaPentassuglia il pubblico ha accompagnato l’Italia verso i primi tre punti del torneo e, per Alessandro Fanizza, l’impatto con il palazzetto ha regalato sensazioni difficili da nascondere.

«Ringrazio tutto il pubblico che è venuto a sostenerci. Onestamente non me l’aspettavo, perché siamo pur sempre al 20 agosto e magari c’è chi è in vacanza, però fa sempre tanto piacere vedere tutta questa gente che segue questo sport. È stato fantastico poter giocare qui, nella mia provincia. Mi sono venuti un po’ i brividi all’inizio e sono molto contento di aver regalato una vittoria a tutti».

Emozione forte nelle parole di Francesco D’Amico. Per il libero ostunese, scendere in campo con la maglia della Nazionale a pochi chilometri da casa ha significato realizzare qualcosa immaginato sin da bambino.

«Sono davvero emozionato e allo stesso tempo contento perché, oltre a indossare questa maglietta incredibile che sognavo da quando ero piccolo, l’ho fatto davanti a tutte le persone che mi hanno vissuto e mi hanno visto crescere. Sono a 30 chilometri da casa mia, quindi è davvero un’emozione unica. Spero di aver restituito questa emozione con la vittoria a tutta la gente che è venuta a vederci. Anche grazie all’entusiasmo che ci hanno dato siamo riusciti a vincere 3-1 una partita che non era per niente facile. Sono contento per la squadra, sono contento per me: è stata davvero una giornata incredibile».

A chiudere idealmente il cerchio è Vincenzo Fanizza. Per il tecnico di Francavilla Fontana, protagonista da anni del percorso delle Nazionali giovanili italiane, il grande pubblico di Brindisi rappresenta anche un’occasione per avvicinare ulteriormente il territorio alla maglia azzurra.

«C’era tantissima gente e bisogna continuare così, perché facciamo tanta promozione sul territorio. Tantissimi ragazzi hanno fatto le foto con i nostri atleti, chiesto autografi: è bello. Ho detto ai ragazzi che, a fine partita, sia che si vinca sia che si perda, bisogna concedersi ai giovani, perché vedono i loro campioni e sognano guardando la maglia azzurra. È un’emozione importante per tutti e questa maglia dobbiamo portarla sempre di più sul territorio».

Brindisi è stata così molto più della sede della prima partita. Per Vincenzo Fanizza, Alessandro Fanizza e Francesco D’Amico è stata la possibilità di iniziare un appuntamento internazionale con la maglia dell’Italia davanti alla propria gente. Per la pallavolo pugliese, un’immagine significativa di questi Giochi: vedere alcuni dei suoi protagonisti tornare nel territorio nel quale hanno mosso i primi passi, questa volta vestiti d’azzurro.

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Fabrizio D'Alessandro
Responsabile comunicazione CR FIPAV Puglia