I giorni trascorsi dal trionfo mondiale dell’Italia del volley hanno dato più consapevolezza di quanto l’impresa fatta dalla squadra guidata dal tecnico salentino Ferdinando De Giorgi sia stata di enorme importanza. Importanza per il risultato, basti pensare che l’età media della squadra è di 24 anni, il più grande è Simone Anzani classe 1992 e il più piccolo Alessandro Michieletto classe 2001. Basti pensare che è un gruppo nato ad agosto nel 2021 e che in 30 giorni, con una squadra quasi totalmente nuova, è riuscita a salire sul tetto d’Europa il 19 settembre 2021. Basti pensare che ad un solo anno di distanza, con lo stesso gruppo, è riuscita a ripetersi al mondiale inanellando 7 vittorie su 7, battendo i campioni olimpici della Francia nei Quarti e la Polonia campione del mondo uscente, in casa propria, in finale.
Tutto questo sembrerebbe una bella storia sportiva, idealizzata per scrivere di un percorso perfetto con un gruppo di giovani protagonisti, una bellissima storia insomma, se non fosse che tutto ciò è diventato realtà tra le mani di Fefè De Giorgi, una vita sui campi iniziata da Squinzano e Ugento, lì dove la pallavolo è esplosa in Salento negli anni ottanta e ha fatto sognare una terra, quella pugliese, che negli anni ha imparato a scrivere pagine importanti della storia della pallavolo. Tre volte sul tetto del mondo da atleta di quella nazionale, generazione di fenomeni, che fino a ieri era la vera storia della pallavolo italiana, ma da oggi è stata affiancata dall’Italia di Giannelli, di Michieletto, di Lavia e dei tanti giovani dalle belle speranze che hanno appena iniziato a scrivere un nuovo, incredibile capitolo della storia pallavolistica italiana.
L’Italia festeggia, ma la Puglia un pò di più, con orgoglio nel vedere trionfare gente della propria terra, caratterizzata dall’aver dovuto fare fatica per arrivare, ma si sa, quando c’è sacrificio e fatica, i risultati sono ancora più belli. Questa gente ha il nome di Ferdinando De Giorgi, classe 1961 nato a Squinzano, tecnico dalla faccia pulita, sorridente e di chi sa che dare fiducia nei giovani può portare bei risultati, ma anche il nome di Giuseppe Manfredi, classe 1953 da Alberobello (BA), una vita tra campi e territorio, passato dalla panchina alle scrivanie dei Comitati territoriali e regionale pugliese prima, fino ad arrivare al vertice della pallavolo Italiana nel 2021 anno in cui dopo diverse esperienze da Consigliere Federale e Vice Presidente, è stato eletto numero 1 della Federazione Italiana Pallavolo. Insieme a loro c’è un altro pugliese che sta scrivendo pagine importanti del volley azzurro, Vincenzo Fanizza da Francavilla Fontana, tecnico delle nazionali giovanili dal 2018 divenuto negli anni campione del mondo e due volte campione d’Europa con le sue nazionali, gli ultimi successi proprio nel 2022 oro Europeo U22 e Bronzo ai Giochi del Mediterraneo, fino a prender parte alla spedizione mondiale dell’Italia di De Giorgi come terzo allenatore.
Non solo maschile, perchè anche al femminile nell’estate 2022 azzurra che fino ad oggi vanta 10 medaglie d’oro tra seniores e giovanili, ci sono anche le medaglie d’oro vinte dal tecnico barese Nino Gagliardi, da primo del gruppo U19 agli EYOF e da Vice Mencarelli all’Europeo U19 femminile.
E se si pensa ad un Sud che con forza, coraggio e grinta vuole realizzarsi, questa sembra essere la realizzazione di tutto ciò. La Puglia raccontata sulle tv nazionali, sui giornali, sui social, grazie anche alla pallavolo.
Il podio di domenica sera a Katowice, la festa di fronte ai 14000 tifosi polacchi, le dirette su Rai1 e Sky Sport 1 della finale e l’ondata emozionante di foto, video e racconti sui social da parte di tutta Italia e oltre.
Poi arriva il giorno del ritorno, da campioni del mondo, l’invito del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e del Presidente del Consiglio Mario Draghi, le parole spese nei confronti del tecnico e del presidente pugliese, e della nazionale più in generale, e poi il ritorno a casa, in Puglia, direzione aeroporto di Bari nel tardo pomeriggio di lunedì, all’indomani del trionfo mondiale.
Ad aspettarli un emozionato Presidente Regionale FIPAV Paolo Indiveri la stampa pugliese, orgogliosa di poter raccontare di un trionfo dal sapore di Puglia. Le parole di De Giorgi che scherza sul momento della pallavolo dal sapore di Puglia: “Evidentemente bisogna conoscere il pugliese in questo periodo nella Federazione Italiana Pallavolo – scherza De Giorgi – aver vinto un mondiale da giocatore e poi da allenatore è un sogno. Il messaggio è molto forte già dal cambio generazionale per valorizzare ragazzi che hanno qualità che devono avere opportunità e devono essere aiutati ad esprimerle. Hanno qualcosa di speciale, quello che hanno fatto domenica non è una cosa normale”. Le parole all’arrivo in Puglia di Giuseppe Manfredi, racchiuso in questa riflessione: “Sarà il momento della Puglia, io dico sempre che è una questione di opportunità. Bisogna dare a tutti la possibilità di potersi esprimere, ma poi così come nella vita contano i risultati, se vinci sei bravo. E credo che De Giorgi e Fanizza abbiano portato veramente tanto oro alla Federazione in questi anni. Credo di poter dire che abbiamo da dimostrare niente”.
La tappa finale del lungo viaggio mondiale di Fefè De Giorgi si chiama Squinzano, sua terra natia e rifugio dopo le grandi fatiche, ma un pò di spazio al suo arrivo in Salento è ancora dedicato al racconto ai microfoni di Rai3, tra gli abbracci della sua gente e il calore della sua famiglia: “Ogni volta che torno c’è un grande affetto nei miei confronti, paese dove sono nato e cresciuto. Qui ho vissuto i miei anni di formazione e di orgoglio salentino, l’orgoglio di rappresentare la mia terra. E’ l’effetto che cerco, cerco le cose normali che mi da il mio paese, la mia famiglia, il clima, i colori. Giocare contro i campioni del mondo in carica, in casa loro, devi avere qualcosina in più per vincere”.
Questo è solo il primo capitolo della fantastica storia di Fefè De Giorgi e della sua Italia, che ha già voltato pagina ponendo il suo sguardo ai prossimi anni con la consapevolezza che in quel “Noi Italia” c’è tutta la forza di un gruppo dall’incredibile voglia di vincere e far sognare ancora tanto.

Fabrizio D’Alessandro

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Fabrizio D'Alessandro
Responsabile comunicazione CR FIPAV Puglia