Fipav Puglia Magazine

News dal volley di Puglia

06-01-2018: #EuroVolleyU18M - Il racconto del "Day3" di Martina Franca

 

Risultati e classifica finale:

 

4 gennaio:
Svizzera-Finlandia 1-3 (14-25, 21-25, 25-16, 18-25) -> https://www.youtube.com/watch?v=_xdb8ZHGSZ8
Italia - Danimarca 3-0 (25-17, 25-13, 25-12) -> https://www.youtube.com/watch?v=NFDWjWIQfmY

5 gennaio
Finlandia-Danimarca 3-0 (25-19, 25-18, 25-10) -> https://www.youtube.com/watch?v=MqdAb_pGW_M
Svizzera-Italia 0-3 (17-25, 15-25, 19-25) -> https://www.youtube.com/watch?v=pNvtp2Ic24A

6 gennaio:
Danimarca-Svizzera 0-3 (20-25, 19-25, 25-27) -> https://www.youtube.com/watch?v=HenJbvF0WBM
Finlandia-Italia Finlandia-Italia 0-3 (13-25, 14-25, 17-25) -> https://www.youtube.com/watch?v=cU0X9bvoGog

Classifica:
Italia 3 (9), Finlandia 2 (6), Svizzera 1 (3), Danimarca 0 (0).

 

Il resoconto della terza giornata di gare al PalaWojtyla di Martina Franca (TA):

 

Ancora una volta la Puglia porta fortuna alla Nazionale Italiana, ancora una volta il girone di qualificazione premia i giovani azzurri che, battendo per 3 set a 0 la Finlandia nella terza giornata di gare giocate al PalaWojtyla di Martina Franca, si aggiudicano la pool C e strappano così il pass per il prossimo Campionato Europeo Under 18 in programma dal 7 al 15 aprile in Repubblica Ceca e Slovacchia. Il trionfo azzurro nel tripudio di un palazzetto esaurito in ogni ordine di posto, premia la gara perfetta nella cornice perfetta: più che per propri demeriti anche la Finlandia, come già Danimarca e Svizzera, deve inchinarsi allo strapotere italiano. I ragazzi guidati da mister Fanizza lasciano gli avversari di turno a 13, 14 e 17 punti, nei tre set dominati in appena un’ora di gioco. I gioiellini pugliesi Disabato e Scardia (10 e 7 punti) provano a prendersi una scena poi dominata ancora una volta da un immenso Stefani, autore dei 15 punti che lo consacrano miglior realizzatore delle tre gare giocate. Nel complesso gli azzurrini funzionano e brillano in ogni reparto, insidiosi al servizio, devastanti in attacco, insuperabili a muro, fondamentale in cui Gianotti a quota 3 (9 i suoi punti totali) si piazza avanti a Ferrato, Scardia, Disabato e Stefani tutti fermi a 2, mentre Leoni si fa come di consueto apprezzare per l’efficienza nelle due fasi (6 i punti e diversi recuperi). Nella grande festa finale, giro di campo d’onore nella pioggia di abbracci e complimenti dovuti ad un gruppo di atleti di cui si sente, e certamente si sentirà, parlare a lungo.
Nella prima sfida di giornata invece, il duello tra Danimarca e Svizzera, ferme a zero punti dopo i primi due incontri, si è concluso in favore degli elvetici vittoriosi per 3 set a 0. Sugli scudi ancora una volta capitan Diller, abile a sdoppiarsi del ruolo di palleggiatore e all’occorrenza schiacciatore fuorimano, facendo registrare a referto i 15 punti (5 ace) che lo eleggono migliore in campo ed uno degli atleti più interessanti visti al PalaWojtyla. Nel finale decisivo anche l’ingresso di Mladenovic. Per i danesi sfuma ai vantaggi finali del terzo set la possibilità di aggiudicarsi almeno un parziale, ma per capitan Madsen e compagni l’esperienza pugliese sarà bagaglio prezioso per migliorarsi ed avere più ritmo nelle prossime competizioni.

 

Il racconto di Finlandia-Italia e le parole dei protagonisti

 

Finlandia – Italia 0-3 (13-25, 14-25, 17-25)

FINLAND (Coach RANTANEN Aapo)
3. KESKINEN Roope (-), 4. PUHOLAINEN Atte-Elias (2), 6. POZO-HERNANDEZ Sebastian (4), 7. HELP Vili-Valtteri (L) (-), 8. TIHUMÄKI Matias (3), 10. MUUKKONEN Aleksi (2), 11. MÄKELÄ Tommi (-), 12. VÄLIMAA Santeri (2), 14. PÖLLÄNEN Eemi (6), 15. MÄKI Eetu (1), 16. HÄNNINEN Tuomas (1), 17. YLÖNEN Kimmo (3).

ITALY (Coach FANIZZA Vincenzo)
2. FERRATO Leonardo (3), 3. DISABATO Piervito (10), 5. CATANIA Damiano (L) (-), 6. SCARDIA Ludovico (7), 7. LEONI Francesco (6), 9. STEFANI Tommaso (15), 10. GIANOTTI Alessandro (9), 11. DAL CORSO Gianluca (NE), 12. GOTTARDO Mattia (NE), 14. MAGALINI Giulio (NE), 16. PORRO Paolo (NE), 18. CIANCIOTTA Nicola (NE)

 

Mister Fanizza sceglie il consueto sestetto, Ferrato in cabina di regia, Disabato e Leoni schiacciatori di banda, Scardia e Gianotti al centro con Stefani opposto e Catania libero. Per fronteggiare i quotati padroni di casa coach Rantanen si affida alla formazione tipo mostrata in questi gironi, con la diagonale Valimaa - Tihumaki, Pozo-Hernandez e Pollanen in banda, Hanninen e Ylonen centrali, Help libero. A differenza delle prime uscite, la partenza degli azzurri è veemente, spinta dal tutto esaurito del palasport di Martina Franca. Thiumaki risponde a Disabato, Gianotti mette giù l’ace del 3 a 1, Ferrato il muro del 4 a 1 e la panchina finlandese chiede subito tempo sul 5 a 1 azzurro. Scardia fa tuonare il taraflex e Stefani gioca sulle mani del muro per il primo importante vantaggio dell’8 a 4. Il gap tra le contendenti aumenta nonostante il secondo timeout finlandese, Stefani raggiunge altezze siderali e fa 16 a 8 alla seconda pausa di rito. L’Italia domina in tutti i fondamentali, i centrali giganteggiano sottorete, il servizio azzurro resta un rebus insoluto ed il doppio muro di capitan Disabato vale il 25 a 13 dell’1 a 0. Come nel primo, anche nel secondo set il timeout finlandese arriva sul 5 a 1 azzurro firmato da un altro muro di Disabato, Stefani si scatena e fa 8 a 1. Le bocche di fuoco italiane sono irresistibili, opportunamente mixate dalla regia di Ferrato: 16 a 9 al secondo timeout tecnico e 18 a 10 sul vincente di Leoni. In campo anche il palleggiatore Makela e lo schiacciatore Keskinen, ma l’Italia fa 25 a 14 e 2 a 0. Nel terzo set prova a rientrare in partita la Finlandia tenendo in avvio un equilibrio infranto da Leoni che piazza il block-out dell’8 a 5. Tra i finlandesi in campo anche Muukkonen, ulteriore mossa per provare a cambiare marcia, ma l’Italia continua a giocare la partita perfetta in una emozionata ed emozionante cornice di pubblico che regala ripetute ovazioni in un clima da pelle d’oca. Stefani consacra la sua ulteriore prestazione devastante con tot punti, Ferrato di seconda piazza il 23 a 15 e quando Hernandez mette in rete il pallone del 25 a 17 esplode definitivamente la bolgia del PalaWojtyla e comincia la festa, la giovane Italia è agli Europei!

 

Dichiarazioni

 

Aapo Rantanen (All. Finlandia): i primi giorni di gare sono andtai molto bene, oggi il tim italiano era molto forte, e probabilmente avevamo solo un paio di giocatori alla loro altezza, si è capito palesemente quale fosse il team più forte del girone. Nel bilancio globale, devo dire che i ragazzi si sono espressi molto bene nei primi due giorni vincendo entrambe le gare, oggi è una sconfitta da accettare serenamente perché non abbiamo ancora solide basi per andare all’Europeo come prima della classe. L’obbiettivo ora è quello di tornare a lavoro per riprovarci nei prossimi due anni.

Vincenzo Fanizza (All. Italia): Sono emozionato e contento per questa mia prima uscita da allenatore della nazionale italiana pre-juniores. E soprattutto sono fortunato ad avere un gruppo di ragazzi che mi hanno seguito in tutto. Sono stati intelligenti e disponibili e a sacrificarsi, a rinunciare al periodo di festa con le proprie famiglie come ci si aspetterebbe. Giocare davanti a duemila persone può diventare facile per tutti, vedere un palazzetto cosi per una manifestazione giovanile di qualificazione, non so se è capitato tante altre volte. E per me è doppiamente fantastico che sia successo nella mia terra. L’emozione è tanta, non ho ancora realizzato ciò che abbiamo fatto. Le prime due gare non mi hanno lasciato troppo tranquillo, siamo stati imprecisi in alcuni fondamentali, ieri ne abbiamo parlato guardando i video come ogni sera, stamattina lo abbiamo fatto di nuovo e nello spogliatoio ci siamo guardati per dire “ok, questa è una finale, e allora abbiamo dato il massimo”. L’atteggiamento è stato fantastico, abbiamo battuto bene, murato (il nostro punto di forza) e non abbiamo fatto entrare mai in partita la Finlandia. Ora abbiamo un programma di tre collegiali prima di aprile, chiaramente devo andare incontro ai ragazzi e le società di appartenenza anche per capirne le esigenze, perché la scuola è prioritaria su tutto.

 

Piervito Disabato (Capitano Italia): È stato veramente stupendo ed emozionante giocare davanti a tutta questa gente, ogni grido è stato un brivido per tutta la squadra. Siamo felicissimi per questa qualificazione, abbiamo giocato una bella partita, è andato tutto come volevamo e adesso ci andiamo a giocare questo europeo. Vestire l’azzurro è sempre un’emozione stupenda.

 

Francesco Leoni (Schiacciatore Italia): È stato un torneo bellissimo, che abbiamo preparato molto bene e infatti ci siamo radunati a metà dicembre per non lasciare nulla di intentato. Ci siamo espressi al meglio grazie anche a questa preparazione e siamo riusciti ad ottenere questa qualificazione. Rispetto all’Europeo della scorsa estate credo ci sia stato anche un buon passo in avanti e possiamo migliorare ancora molto.

 

Il racconto di Danimarca-Svizzera e le parole dei protagonisti

 

Danimarca - Svizzera 0-3 (20-25, 19-25, 25-27)

DANIMARCA (Coach BERTELSEN Thomas Skifter)
3. HÜBNER Jacob Reher (NE), 4. HAUGE Anders Juhl Staal (5), 5. MARCUSSEN Jonas Hvas (2), 6. RYGAARD-RASMUSSEN Bertram (-), 9. STENSTRUP Emil Tanderup (L) (-), 10. PIASTER Alfred Nørskov (NE), 11. HOFF Mikkel (2), 12. MADSEN Kalle Kjerstein (13), 13. PONTOPPIDAN Alfred Riis (5), 15. JEPSEN Kevin (-), 16. HESSELHOLT Joachim (4), 18. LAURIDSEN Malthe Karhula (9).

SVIZZERA (Coach FOELMLI Marco)
4. CONCONI Silvano (11), 5. INEICHEN Tim (-), 6. BORRELLO Luca (-), 7. DILLIER Leo (15), 8. SMIT Tijs (5), 9. MOSER Tobias (-), 10. MARGOT Simon (NE), 11. COLOMB Thibaud (5), 14. SÜTTERLIN Flavio (5), 17. LENGWEILER Alexander (2), 18. SCHNEGG Tinko (L) (-), 20. MLADENOVIC Darko (4).

 

In campo a contendersi il terzo gradino del podio del gruppo C le due formazioni rimaste finora a secco dopo le prime due partite giocate e perse contro Italia e Finlandia. I danesi schierano Hoff al palleggio, Marcussen, Jepsen e Lauridsen schiacciatori, al centro Pontoppidan e Piaster con Stenstrup libero. Gli elvetici rispondono con Diller palleggiatore a completare la diagonale con Sutterlin, Lengweiler e Colomb centrali, Smit e Conconi schiacciatori e Schnegg libero, Borrello entra a servire. Prova subito a fuggire la Svizzera portandosi sul 4 a 1, ma la pipe di capitan Madsen suona la carica e i danesi raggiungono il pari. Altrettanto fa capitan Diller con il secondo tocco vincente dell’8 a 7 al primo tempo tecnico. Al rientro in campo la Svizzera fugge sul 11 a 7 nel primo momento di svolta del match e, sulle ali dell’entusiasmo, mantiene un buon margine di vantaggio fino al 25 a 20 dell’1 a 0, scongiurando la rimonta avversaria grazie anche all’ingresso di Moser al palleggio in seconda linea che spinge Diller in attacco. Sulla falsariga del parziale precedente, nel secondo i rossocrociati allungano dopo la prima pausa di rito e fuggono sul 16 a 8 alla seconda, preludio al 25 a 19 del 2 a 0. Nel terzo set coach Bertelsen manda in campo Hauge e Rasmussen tra i danesi che vanno in vantaggio nelle battute iniziali ed al timeout dell’8 a 6. Gli ace di Leo Diller riportano avanti la Svizzera, ma la Danimarca torna a farsi sotto portandosi sul 23 a 21. Il muro del neo entrato Mladenovic vale il 23 pari, lo stesso numero 20 prima annulla il primo set-point avversario poi timbra il sorpasso del match-point. I vantaggi finali premiano la Svizzera che vince 27 a 25 e 3 a 0.

 

Dichiarazioni

Thomas Skifter Bertelsen (All. Danimarca): È stato un altro giorno molto difficile, una partita in cui abbiamo sofferto il ritmo della partita al quale non sono stati molto abituati in passato. Abbiamo sofferto il servizio di Diller che ha avviato uno svantaggio che non siamo riusciti a recuperare. Speravamo di riprenderci nel terzo set, purtroppo non è andata nonostante abbiamo retto bene fino alla fine. Ci complimentiamo con la Svizzera. Per noi sono stati tre giorni molto importanti, un’esperienza utile di insegnamento per un livello di competizione a cui non eravamo abituati. Facciamo perciò tesoro di questa esperienza augurandoci che quanto appreso ci torni utile in futuro tanto negli allenamenti quanto nelle prossime competizioni che affronteremo.

Marco Foelmli (All. Svizzera): Per noi era veramente importante vincere questa partita, potevamo riuscirci già nella prima partita con la Finlandia. Oggi abbiamo fatto molte cose buone, in battuta siamo andati bene, ma anche in attacco ed a muro i ragazzi hanno fatto quello che chiedevo. 

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