Fipav Puglia Magazine

08-03-2020: #A2MVolley – La BCC Leverano verso i saluti alla Serie A

MENGHI MACERATA 3

BCC LEVERANO 0

(25-15, 25-19, 25-18)

MENGHI MACERATA: Nasari 7, Princi ne, Porcello 4, Menichetti 2, Calonico 6, Poli 0, Gabriele ne, Bruno 11, Rossignoli ne, Monopoli 1, Stella ne, Rizo 24, Gabanelli (libero), Valenti 0. Allenatore: Di Pinto

BCC LEVERANO: Sciurti 0, Schipilliti 5, Cagnazzo G. 0, Galasso 6, Torchia (libero), Balestra 0, Leone 1, Hukel 6, Orefice 15, Cagnazzo S. 0, Serra 7. Allenatore: Zecca

Arbitri: Salvati e Toni

Durata set: 19′, 21′, 23′

Errori in battuta: Macerata 7, Leverano 11; Ace: Macerata 3, Leverano 2; Muri vincenti: Macerata 8, Leverano 3

E’ ormai ai titoli di coda l’avventura della BCC Leverano nel campionato di Serie A3. Dopo quasi un mese di stop, tra turno di riposo, pausa per la Coppa Italia e Coronavirus, domenica scorsa è arrivata una sconfitta pesante per 3-0 sul campo della Menghi Macerata. Impresa già ostica alla vigilia della sfida contro una squadra, quella marchigiana, che lotta per le prime posizioni della graduatoria. L’approccio al match dei gialloblù non è stato, tuttavia, dei migliori, privo di grinta e di quella cattiveria agonistica da coltello dei denti di chi vuole lottare fino all’ultimo per raggiungere i play off. Partita negativa quella del sestetto di coach Zecca, con tanti errori al servizio nel primo set. Il tecnico dei gialloblù prova a rimescolare le carte cambiando la diagonale titolare composta da Orefice e Leone con Cagnazzo e Balestra, ma senza grande efficacia. I padroni di casa fanno quello che vogliono fino a chiudere i conti sul punteggio di 25-15.

La reazione manca anche nel game successivo, dove Monopoli dirige l’orchestra della Menghi Macerata a proprio piacimento, mentre sul versante opposto è soprattutto Hukel a mancare. Inesorabilmente il parziale viene vinto dagli uomini di Di Pinto sul 25-19. Orefice e compagni provano a tenere testa agli avversari nel terzo set, ma lo fanno fino a metà game, poi si sciolgono come neve al sole fino a cedere, sotto i colpi incessanti del cubano Rizo, sul 25-18. Ora per la retrocessione manca solo la matematica.